Allerta Gialla per rischio Idrogeologico e Temporali su Toscana, Umbria, Lazio ed Abruzzo per il giorno 31 ottobre 2019 (fonte bollettino Protezione Civile)

23-10-2019 – ore 00:24

Emergenza in Sicilia – Trapani

Le ultime 24 ore sono state di piena emergenza nel trapanese a causa di una forte perturbazione temporalesca che ha colpito tutto il trapanese ed in particolare la zona di Alcamo. La Protezione civile monitora la situazione anche della zona orientale della Regione dove sono previsti forti temporali.

22-10-2019 – ore 14:36 

Emergenza nel Nord-Ovest

Nelle ultime ore, Liguria e Piemonte sono in stato di emergenza alluvione.  Nelle zone colpite dal maltempo, oltre ad allagamenti di strade ed interi territori in pianura dovute anche all’esondazione di diversi affluenti dei fiumi principali, si registrano frane nelle zone di montagna ed in collina.

In Valle Formazza (provincia del Verbano-Cusio-Ossola, Piemonte) a causa di una frana stradale, alcuni comuni sono rimasti isolati. A Campo Ligure (Città Metropolitana di Genova, Liguria) si è assistito al crollo di un’antica pieve tra Campo Ligure e Rossiglione, travolta da una delle innumerevoli frane di fluidificazione*.

#

Nella zona di Mornese (Alessandria, Piemonte) due persone sono disperse, mentre si ha una prima vittima nella zona di Arquata Scrivia (Alessandria, Piemonte)

Disagi, per cancellazione di treni e ritardi, in particolare sulla linea ferroviaria Milano- Alessandria-Tortona, rallentata nella prima mattinata in direzione del capoluogo lombardo, e sulla Ovada-Acqui.

fonte: Fenomeni di dissesto geologico – idraulico sui versanti – Classificazione e simbologia (APAT, 2006)


#

* Sono particolari fenomeni franosi a scivolamento traslativo denominati soil slip ed avvengono per saturazione dell’acqua di infiltrazione nella copertura superficiale incoerente e successiva fludificazione. Talvolta, oltre alla copertura, viene coinvolta anche la porzione alterata del substrato. Il materiale mobilizzato si muove lungo una superficie, in genere sub-planare, traslando verso il basso ed evolvendo spesso in una colata rapida e/o in un colamento. Si può verificare anche l’incanalamento del materiale entro linee di drenaggio preesistenti come letti di torrenti e, quindi a volte si ha , l’evoluzione del fenomeno in un flusso detritico torrentizio. Il movimento si sviluppa con elevate velocità ed i fenomeni si esauriscono quasi sempre in pochi minuti (attorno a circa 3 m/ min)
Questa tipologia di frana è molto frequente in Piemonte (eventi alluvionali del 1994, 1996 e 2000).  I fenomeni si innescano e si esauriscono quasi sempre in pochi minuti.
Questi processi si collocano, per grado di pericolosità, subito dopo i crolli di roccia. (continua a leggere <<)

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here