I crolli ed i ribaltamenti di roccia sono dissesti geologici-idraulici di versante dovuti alla gravità. Sono movimenti molto rapidi che avvengono principalmente nell’aria, con caduta libera, rotolamento o rimbalzo di materiale roccioso

Crolli di roccia (Falls)

San Leo (RN)

Per crollo si intende il movimento di caduta in aria libera di rocce, detriti, terre, di qualunque tipologia e dimensione. È un fenomeno da rapido a estremamente rapido, caratteristico di pendii molto acclivi, fino ad essere aggettanti.
Il distacco di solito avviene in corrispondenza di superfici discontinuità assai inclinate, sia di neoformazione, ma più spesso lungo superfici di discontinuità preesistenti costituite da: giunti di stratificazione, piani di faglia, fratturazione tettonica, fessurazione di varia natura, piani di scistosità o di laminazione oppure da superfici di contatto tra materiali aventi caratteristiche geomeccaniche differenti.

I materiali spostati una volta raggiunto il piano campagna, morfologia
permettendo, continuano il movimento a salti e rimbalzi lungo il
versante. Il distacco iniziale, la caduta a terra e i successivi impatti possono
provocare un’intensa frantumazione del materiale con elementi a dimensioni molto variabile. Il materiale accumulato alla base dei versanti, può essere coinvolto in successivi movimenti gravitativi.
I fenomeni di crollo presentano un’elevata pericolosità a causa dell’alta
Ec coinvolta e dei tempi di evoluzione estremamente rapidi (secondi) e da elevata difficoltà di previsione.

I ribaltamenti (Topples)

Si verificano quando una massa rocciosa su un pendio molto ripido si rovescia ruotando attorno a un punto situato al di sotto del proprio baricentro.
variabili, da molto lente a molto rapide, nel caso in cui culminino in un crollo improvviso.


FONTI

TESTI

Fenomeni di dissesto geologico – idraulico sui versanti – Classificazione e simbologia –  APAT, 2006

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