I processi di rifting sono responsabili della formazione delle dorsali oceaniche e dei rift continentali, oltre alla formazione di diverse tipologie di  bacini sedimentari. Questi processi sono legati all’evoluzione di margini di placca in distensione che può essere sinteticamente così descritto:

Processi evolutivi di rifting

Fasi di sviluppo di un rift continentale. CC (crosta continentale) , ML (mantello litosferico), A (astenosfera), FT (faglie trasformi), MCO (margini continentali passivi), FR (faglia principale di rift), FD (faglie normali), AX (asse del rift)

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Doming

E’ un processo di inarcamento iniziale dovuto alla spinta impressa sulla crosta dal materiale magmatico in risalita. Questo inarcamento determina segmenti di faglia, sia paralleli che perpendicolari all’asse di rifting, inizialmente a rigetto limitati che determinano un profilo topografico articolato ma con dislivelli limitati, e prepara alla fase successiva di distensione. Ciò porta alla formazione di bacini sedimentari isolati. L’evoluzione successiva porta verso la generazione di fosse tettoniche. Un esempio rappresentativo di questa fase lo si può trovare nella Rift valley (vedi sezione dedicata). Successivamente al processo di doming possiamo riconoscere due fasi evolutive che portano alla formazione di un rift, ossia una fase di collegamento ed interazione fra le faglie ed una in cui esse cominciano ad avere una certa continuità anche in profondità.

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Rifting

Fase di interazione e collegamento

La deformazione è localizzata lungo alcune border faults principali. Si cominciano a formare semi-graben e depocentri.

Fase delle faglie continue

La deformazione si concentra lungo alcune faglie prevalenti, mentre quelle localizzate in ombre di pressione divengono inattive.

Nelle rift valley si sviluppano focolai di terremoti relativamente superficiali e un esteso vulcanismo, in particolare stratovulcani ed effusioni subaeree.

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Fase di proto-oceano

Le faglie si approfondiscono e la crosta si assottiglia. Il magma può risalire attraverso le faglie. Cominciano manifestazioni vulcaniche fissurali. La crosta subisce un assottigliamento, mentre la depressione si approfondisce fin sotto il livello del mare, a questo punto un proto-oceano può penetrare nella depressione.  Successivamente può iniziare la fase di drifting con la risalita di materiale magmatico sotto forma di lave con formazione di nuova crosta. Un proto-oceano rappresentativo di questa fase è il Mar Rosso.

Prima della fase di drifting si forma un bacino sedimentario detto di sin-rift che può mandare.

La fase di proto-oceano è ovviamente assente nei rift che si aprono direttamente su crosta oceanica.

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Fase di drifting

La fase di drifting è caratteristica delle dorsali medio-oceaniche. In questa fase si ha la creazione di nuova crosta oceanica, mentre i margini continentali si allontanano dall’asse di rifting e dal punto di vista tettonico rimangono passivi. Ai lati si crea una vera e propria catena montuosa costituita da edifici vulcanici.

Durante la fase di drifting si formano anche le faglie trasformi (vedi sezione dedicata).

Percorsi evolutivi differenziati

La litosfera continentale che subisce la spinta distensiva può reagire in diversi modi all’allungamento:

  • formazione di sistemi di graben (cratoni)
  • formazione di zone a forma di bacino (orogeni)
  • formazioni di rift abortiti

Formazione di sistemi di graben

Presso cratoni antichi il processi distensivi avvengono attraverso la formazione di sistemi di graben relativamente ristrettii. Il processo può raggiungere o non raggiungere la fase di drifting.

Formazione di zone a forma di bacino

Nelle zone dove è avvenuta l’orogenesi per regimi invece compressivi, la successiva distensione può portare alla formazione di zone di bacino senza che il processo di rifting raggiunga mai la fase di proto-oceano o di drifting.

Formazioni di rift abortiti 

Quando il processo di rifting si interrompe subito prima della fase di proto-oceano si parla di rift abortiti.

Formazione di Aulacogeni

Quando sono presenti giunzioni triple, ovvero tre rift convergenti attivi in un punto triplo, normalmente solo due si questi evolvono, mentre il terzo abortisce diventando un aulacogeno.

Gli schemi evolutivi del processo di rifting possono essere interrotti in qualsiasi momento dal cambiamento di regime tettonico, ad esempio se durante un processo di rifting che ha raggiunto la fase di proto-oceano le condizioni di regime tettonico passano da distensive a compressive, ed è pertanto assai importante tenere conto di queste possibili inversioni per  l’interpretazione geologica complessiva di un’area.

Manifestazioni vulcaniche

L’asse dell’area di rift attivo può essere caratterizzato da manifestazioni vulcaniche. I rift, solitamente impostati in aree continentali che presentano manifestazioni vulcaniche connesse, possono indicare la fase incipiente di una situazione di separazione crostale che può evolvere verso una fase di drifting

*** SEZIONE IN COSTRUZIONE ***


FONTI

TESTI

Magmatismo e metamorfismo – D’Amico, Innocenti, Sassi,   (1987)
Tettonica globale – Kearey Ph. Frederick J. Vine , traduzione a cura di F. Ricci Lucchi

LINK

www.ipscarrara.edu.it/
www.gmpe.it/

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