Progettazione e realizzazione di opere edili

Nella progettazione e realizzazione di:

  • Opere di fondazione
  • Opere di sostegno
  • Opere in sotterraneo
  • Opere e manufatti di materiali sciolti naturali o di provenienza diversa
  • Fronti di scavo
  • Opere di consolidamento
  • Opere di miglioramento e rinforzo dei terreni e degli ammassi rocciosi
  • Opere di consolidamento di opere esistenti

è necessario attenersi alle nuove norme tecniche delle costruzioni (NTC 2018).

Le scelte progettuali devono tener conto delle:

  • prestazioni attese delle opere
  • caratteri geologici del sito
  • condizioni ambientali.

I risultati dello studio indirizzato alla caratterizzazione e modellazione geologica, analiticamente dedotti da specifiche indagini, devono essere esposti in una specifica relazione geologica.
Le analisi di progetto devono essere basate su modelli geotecnici come risultato di specifiche indagini definite dal progettista in base alla tipologia dell’opera o dell’intervento e alle previste modalità esecutive. Le scelte progettuali, il programma e i risultati delle indagini, la caratterizzazione e la modellazione geotecnica unitamente alle analisi per il dimensionamento geotecnico delle opere e alla descrizione delle fasi e modalità costruttive devono essere illustrati in una specifica relazione geotecnica.

Fasi del progetto 

Il progetto delle opere e degli interventi si articola nelle seguenti fasi:

  1. caratterizzazione e modellazione geologica del sito
  2. scelta del tipo di opera o di intervento e programmazione delle indagini geotecniche
  3. caratterizzazione fisico-meccanica dei terreni e delle rocce presenti nel volume significativo e definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo (MGS) (NTC 2018 – § 3.2.2)
  4. definizione delle fasi e delle modalità costruttive
  5. verifiche della sicurezza e delle prestazioni (SLU, SLE, ecc.)
  6. programmazione delle attività di controllo e monitoraggio.

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1. Caratterizzazione e modellazione geologica e geotecnica del sito

Il Modello geologico

Il Modello Geologico deve definire e illustrare:

  1. i lineamenti morfologici della zona nonché gli eventuali processi morfologici ed i dissesti in atto o potenziali e la loro tendenza evolutiva,
  2. la successione litostratigrafica locale, con la descrizione della natura e della distribuzione spaziale dei litotipi, del loro stato di alterazione e fratturazione e della loro degradabilità;
  3. i caratteri geostrutturali generali, la geometria e le caratteristiche delle superfici di discontinuità
  4. lo schema della circolazione idrica superficiale e sotterranea.

Il Modello geologico di riferimento (MGR)

L’MGR è la ricostruzione concettuale della storia evolutiva dell’area di studio, attraverso la descrizione delle peculiarità genetiche dei diversi terreni presenti, delle dinamiche dei diversi termini litologici, dei rapporti di giustapposizione reciproca, delle vicende tettoniche subite e dell’azione dei diversi agenti morfogenetici.

La caratterizzazione e la modellazione geologica del sito deve comprendere la ricostruzione dei seguenti caratteri:

  • litologici
  • stratigrafici
  • strutturali
  • idrogeologici
  • geomorfologici
  • di pericolosità geologica del territorio rispetto al contesto generale

2. Scelta del tipo di opera o di intervento e programmazione delle indagini geotecniche

In funzione del tipo di opera, di intervento e della complessità del contesto geologico, specifiche indagini avranno come obbiettivo la documentata ricostruzione del modello geologico. In ogni progetto il modello geologico sarà sviluppato in modo da costituire un elemento di riferimento per il progettista che potrà così inquadrare i problemi geotecnici e definire il programma delle indagini geotecniche.
Naturalmente, la caratterizzazione e la modellazione geologica del sito (MGR) dovranno essere esposte e commentate in una relazione geologica, che sarà parte integrante del progetto.

Tale relazione, redatta sulla base di specifici rilievi ed indagini, comprenderà:

  • l’identificazione delle formazioni presenti nel sito
  • lo studio dei tipi litologici
  • lo studio della struttura del sottosuolo e dei caratteri fisici degli ammassi

e definirà quindi il modello geologico compreso quello del sottosuolo.

Le indagini geotecniche 

Le indagini geotecniche, che permettono la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo necessari alla progettazione, devono essere programmate in funzione del tipo di opera e/o di intervento, devono riguardare il volume significativo e , in presenza di azioni sismiche, devono essere conformi a quanto prescritto dal NTC-2108 (§§ 3.2.2 e 7.11.2.) Per volume significativo di terreno si intende la parte di sottosuolo influenzata, direttamente o indirettamente, dalla costruzione del manufatto e che influenza il manufatto stesso.

Della definizione del piano delle indagini, della caratterizzazione e della modellazione geotecnica è responsabile il progettista.

3. Modello geotecnico del sottosuolo (MGS)

Per MGS si intende uno schema capace di rappresentare il volume significativo di terreno, suddiviso in unità omogenee sotto il profilo fisico-meccanico, caratterizzate secondo lo specifico problema geotecnico affrontato. Nel MGS devono essere definiti il regime delle pressioni interstiziali e i valori caratteristici dei parametri geotecnici. Il valore caratteristico di un parametro geotecnico è il risultato di una stima ragionata e cautelativa del valore del parametro per ogni stato limite (SL) considerato. I valori caratteristici delle proprietà fisiche e meccaniche da attribuire ai terreni vengono dedotti dall’interpretazione dei risultati di specifiche prove di laboratorio su campioni rappresentativi di terreno e di prove e misure in sito.
Per gli ammassi rocciosi e per i terreni a struttura complessa, nella valutazione della resistenza caratteristica bisogna tener conto della natura e delle caratteristiche geometriche e di resistenza delle discontinuità. Dovrà essere inoltre essere specificato se la resistenza caratteristica si riferisce alle discontinuità o all’ammasso roccioso.

4. Fasi e modalità costruttive

In un progetto saranno individuate le diverse fasi esecutive per definire eventuali specifiche condizioni geotecniche anche a carattere temporaneo che possono verificarsi nel corso dei lavori. Queste fasi dovranno essere oggetto di specifiche analisi da condurre secondo i criteri NTC-2018

5. Verifica delle condizioni di sicurezza delle prestazioni 

Per la verifica delle condizioni di sicurezza e delle prestazioni (§ 6.2.4 – NTC 2018), la scelta dei valori caratteristici delle quote piezometriche e delle pressioni interstiziali deve tenere conto della loro variabilità nello spazio e nel tempo.
Le prove di laboratorio, sulle terre e sulle rocce, devono essere eseguite e certificate dai laboratori di prova (vedi art. 59 del DPR 6 giugno 2001, n. 380). I laboratori su indicati fanno parte dell’elenco depositato presso il Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Nel caso di costruzioni o di interventi di modesta rilevanza, che ricadano in zone ben conosciute dal punto di vista geotecnico, la progettazione potrà essere basata su preesistenti indagini e prove documentate, ferma restando la piena responsabilità del progettista su ipotesi e scelte progettuali.

Le verifiche di sicurezza relative agli stati limite ultimi (SLU) e le analisi relative alle condizioni di esercizio (SLE) devono essere effettuate nel rispetto dei principi e delle procedure indicate dal NTC-2018 (§ 2.6).

fonte NTC 2018 – Gazzetta Ufficiale

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