Il turismo come risorsa per la salvaguardia ambientale e paesaggistica

L’espansione dell’industria turistica ed il numero sempre crescente di visitatori dei siti di interesse,  implica la necessità di rendere il turista sempre più consapevole e rispettoso dell’ambiente con cui esso interagisce per evitarne degrado ed deterioramento. Nasce così il turismo creativo. Questo diventa un mezzo affinchè il visitatore sviluppi una propria coscienza ambientalista. Per raggiungere l’obbiettivo è necessario che il turista, in prima persona, sia coinvolto nelle esperienze conoscitive del luogo visitato attraverso la sua partecipazione attiva., attraverso laboratori ed attività culturali dedicate che contribuiscano alla conoscenza del luogo visitato.

Il contributo del geologo in campo turistico 

Per questa importanza rivestita dal turismo in campo ambientale, anche questo diventa un settore, a cui il geologo può apportare il suo contributo professionale, fornendo quegli strumenti e temi di approfondimento che servono ad affiancare, alle normali informazioni culturali che normalmente caratterizzano i tour turistici, le informazioni geologiche del territorio su cui il sito turistico insiste.

Il geoturismo storico-archeologico

L’analisi della stretta connessione esistente fra tessuto geologico e tessuto urbano può ad esempio fornire insegnamenti preziosi e strumenti validi per la reale comprensione della storia di un luogo. Questo si conferma nel tempo un’ulteriore opportunità di arricchire e variare l’offerta turistica ed aiuta  parallelamente lo sviluppo di un turismo sostenibile e di qualità. Permette, inoltre, di ottimizzare le risorse materiali e immateriali, così come le infrastrutture, inserendo ad esempio i monumenti non solo nel loro contesto storico, culturale ed architettonico, ma nello scenario che la natura ha messo a disposizione. Un turismo in chiave geologica in ambito urbano poi ha il duplice vantaggio di riproporre da una parte le tradizionali attrazioni turistiche riviste in chiave naturalistica-ambientale e di poter proporre nuovi itinerari finalizzati al riconoscimento delle forme del paesaggio che hanno determinato la nascita e lo sviluppo del sito.

Percorsi di geoturismo religioso

Il professionista geologo può senz’altro fornire strumenti e temi di approfondimento strettamente connessi ai luoghi religiosi, per una più completa comprensione non solo di certi eventi legati alla vita di personaggi importanti dal punto di vista religioso, ma anche dei comportamenti religiosi che nel corso del tempo l’uomo ha adottato.

Questo suo contributo permette non solo di arricchire l’offerta turistica, attraverso la costituzione di veri e propri percorsi di geoturismo religioso  ma anche di far luce su alcuni interrogativi di tipo archeologico sempre connessi al tema religioso.

Un esempio recente di questi percorsi di geoturismo religioso sono i cosiddetti “cammini religiosi” (es. Cammino Minerario di Santa Barbara, Sardegna)

In questo manuale vengono proposti alcuni approfondimenti formativi per la creazione di  percorsi di geoturismo religioso. Di seguito ne viene fornito un elenco, ancora in via di sviluppo, consultabile:

Il territorio come chiave per la comprensione di sapori della cucina e delle bellezze artigianali

La scelta di itinerari geologici si coniuga inoltre con altri segmenti turistici, come il turismo gastronomico ed enologico, entrambi legati alla natura del suolo, a sua volta determinato dalle caratteristiche litologiche del substrato, o a quello conoscitivo delle attività artigianali, a loro volta connesse alle risorse presenti sul territorio. Scelte combinate di questa natura permettono di creare economie di scala e sinergie a livello promozionale.

La geologia nella promozione del turismo escursionistico e degli sport di montagna

La geologia rappresenta un’importante chiave di lettura del paesaggio, delle
popolazioni antiche, degli aspetti ecologici, faunistici, floristici-vegetazionali e di come
queste caratteristiche si integrino con le attività umane.

Pertanto la figura professionale del geologo, come esperto del territorio, dovrà essere inserita, se non è già stato fatto, nei quadri di docenza dei corsi di formazione, sia delle guide turistiche, ambientali ed escursionistiche (GAE), ma anche in quella delle guide alpinistiche e speleologiche. In questo modo potrà senz’altro contribuire, non solo ad allargare la professionalità delle guide, anche in chiave di aumento dell’offerta turistica, ma anche contribuire ad aumentare sicurezza e divertimento in tutte le discipline speleologiche e alpinistiche e nella totalità degli agli sport di montagna.

Fonti: Geologia per la promozione del turismo, De Rita (2016)

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here