Home Conoscenze di base Il riconoscimento macroscopico di minerali e rocce

Il riconoscimento macroscopico di minerali e rocce

2861
0

Ogni minerale è definito dalla sua composizione chimica e dalle modalità in cui cristallizza. I minerali naturali possiedono delle caratteristiche macroscopiche che riflettono specifiche proprietà chimiche e fisiche. Queste possono essere definite utilizzando l’osservazione e strumenti semplici di indagine, con cui è possibile operare delle distinzioni fra specie mineralogiche diverse.

Strumenti per l’indagine macroscopica

In campagna, per il riconoscimento macroscopico dei minerali e delle rocce, sono necessari i seguenti strumenti:

    • Lente di ingrandimento 10x  – 20 mm
    • Accendino a gas
    • Cucchiaio di acciaio
    • Paletta in acciaio
    • Boccetta infrangibile con acido cloridrico e pipetta
    • Boccetta infrangibile con acqua distillata e pipetta
    • Unghia
    • Moneta di rame
    • Punta di calcite
    • Punta di quarzo
    • Temperino
    • Tavoletta bianca di porcellana porosa ruvida
    • Chiave di confronto per i minerali

______________________________________________________________

Caratteristiche macroscopiche dei minerali

Proprietà sensoriali

Proprietà meccaniche

Lucentezza (LUX)

E’ una proprietà che misura il grado in cui la luce viene riflessa dalle superfici di un cristallo. La LUX dipende da numerosi fattori (indice di rifrazione (IR), dispersione, densità ottica, ecc).  E’ possibile distinguere fra minerali con:

      • lucentezza metallica, tipica delle sostanze in cui la luce viene riflessa o assorbita e che risultano pertanto opache
      • lucentezza non metallica, tipica dei corpi trasparenti
        • adamantina
          • resinosa
        • vitrea
          • grassa
          • madreperlacea
          • sericea
        • umida
        • cerea
      • lucentezza submetallica, tipica dei corpi opachi in massa, ma trasparenti se ridotti in scaglie sottili
        • terrosa

    Colore (COL)

    Ai fini del riconoscimento si deve considerare il colore che ha il minerale non alterato oppure il colore che questo ha quando ridotto a polvere (colore della polvere) o appena sfregato (colore dello striscio)

     Aspetto

  • Forma (FORMA), abito (HAB) e tratto

    La forma di un minerale è determinata dalla forma della sua cella elementare,  dal modo e dalle condizioni in cui si accresce (T, P, natura della soluzione, direzioni di flusso della soluzione, disponibilità di spazio per la crescita)

    I minerali si sviluppano spontaneamente in forma di un poliedro limitato da facce piane. L’insieme di facce piane definiscono la forma geometrica di un cristallo. Le facce fra loro eguali per simmetria si dicono appartenere ad una stessa “forma cristallina” e quindi ad un sistema.

    Un sistema cristallino è il raggruppamento di più classi di simmetria aventi caratteristiche simili. Esistono 7 sistemi cristallini:

        • Triclino (TRIX)
        • Monoclino (MONX)
        • Ortorombico (ORTX)
        • Trigonale o romboedrico (TRIG)
        • Tetragonale (TETRAG)
        • Esagonale (EXA)
        • Cubico (CUB)

    Le forme di accrescimento dei cristalli possono poi presentare delle caratteristiche specifiche, in questo caso si parla di tratto e di abito.

    Il Tratto

    Il tratto è dato dalle dimensioni relative dei cristalli

    Abito (o habitus) (HAB)

    L’abito è l’aspetto del cristallo determinato dallo sviluppo prevalente di una o più forme. Quindi l’insieme di facce appartenenti a più forme diverse genera l’ “abito” di un cristallo.

    In relazione alla diversa perfezione con la quale l’abito cristallino è sviluppato, si utilizzano i seguenti termini:

        • idiomorfo o euedrale (eu): cristallo completamente (o quasi) delimitato da facce cristalline
        • allotriomorfo o subedrale (sube): cristallo delimitato in parte da facce cristalline ed in parte da superfici irregolari di contatto con altri minerali;
        • ipidiomorfo o anedrale (ane): cristallo delimitato soltanto da superfici irregolari.

    L’abito di un cristallo viene descritto da aggettivi che lo qualificano in termini generali o specifici:

        • – prismatico o aciculare (hprism.) (hacic.): allungato o molto allungato secondo una direzione;
        • – appiattito o lamellare (happ.) (hlamel): molto o molto più sviluppato in due direzioni che non nella terza;
        • – equidimensionale (hequidim): ugualmente sviluppato nelle tre direzioni nello spazio;
        • – cubico, romboedrico, ottaedrico (hcub/hrombo/hocta) ecc

    Frattura (FX) e Sfaldatura (SFAX)

    Un minerale se sollecitato meccanicamente può rompersi secondo superfici irregolari (frattura) o secondo piani ben definiti (sfaldatura), che dipendono dalla sua struttura.

    Tipi di frattura

    Frattura concoide (fx. conc)

    E’ un tipo di frattura liscia a conca, la linea di frattura non è retta ma piuttosto curva.

    Frattura scabra (fx. scabr)

    La frattura segue superfici irregolari.

    Frattura scagliosa o lamellare (fx. scagl) (fx. lamel)

    La frattura ha superfici formate da particelle scagliose o lamellari.

    Frattura scheggiosa o fibrosa (fx. scheg o fibr)

    E’ un tipo di frattura in cui si hanno superfici cosparse di schegge o fibre

    Frattura terrosa (fx. terr.)

    La frattura ha superfici cosparse di minuscoli granuli

    Tipi di sfaldatura

            • Sfaldatura piana (sfx _)
            • Sfaldatura a due direzioni con angoli retti (sfx_X)
            • Sfaldatura a tre direzioni con angoli retti (sfx_3X)
            • Sfaldatura a tre direzioni con angoli non retti (sfx_3)
            • Sfaldatura a quattro direzioni (sfx_4)
            • Sfaldatura a sei direzioni (sfx_6)

    torna a elenco caratteristiche

    Tenacità  (TX)

    Definisce la risposta di un minerale ad una qualsiasi sollecitazione di tipo meccanico. Un minerale viene definito:

        • Fragile (TX. frag)
          • se si rompe o polverizza facilmente
        • Malleabile (TX. mall)
          • se può essere martellato fino ad ottenere sottili lamine
        • Settile: (TX. sett)
          • se si può suddividere in sottili scaglie con un coltello
        • Duttile (TX. dutt)
          • se può essere tirato fino a formare un filo
        • Flessibile (TX. flex)
          • se si piega ma non ritorna alla forma originale quando viene rimossa la pressione esercitata
        • Elastico: (TX. el)
          • se piegato ritorna alla sua posizione originale al rilascio della pressione

    torna a elenco caratteristiche

    Associazioni e geminazioni di cristalli

    Raramente si osservano in natura cristalli isolati di un minerale, più spesso si presentano in aggregati regolari o irregolari.

    Forme degli aggregati

    Forme divergenti

        • Dendritico:  i cristalli si ramificano in una o più direzioni a partire da un punto centrale
        • Scheletrico
        • Coralloide
        • A Covone di grano: forma caratteristica a covone
        • Piumoso o muschioso: a forma di piccole piume o muschio
        • Raggiato, Radiale o stellato: cristalli che si irraggiano da un punto centrale oppure cristalli aciculari a raggiera o a stella

    Forme Appiattite

        • Tabulare: cristalli disposti a formare delle tavole
        • Cresta di gallo: cristalli tabulari ravvicinati
        • Piatto:piatto e sottile, a forma di tavoletta, più largo che quello lamellare e più sottile che quello tabulare.
        • Lamellare o foliato: a lamelle spesse o a sottili fogli
        • Lanceolato con cristalli appiattiti a forma di lancia
        • Micaceo: con singoli cristalli appiattiti
        • Scaglioso

    Forme allungate

        • Fibroso: con cristalli a forma di prismi estremamente allungati
        • Filiforme o capillare: a forma di capello o filo, estremamente sottile
        • Colonnare: cristalli a prismi sottili e lunghi spesso cresciuti parallelamente

    Forme granulari

        • Granulare: con granuli equidimensionali
        • Saccaroide: simile ai cristalli di zucchero
        • Compatto: con grana fine non risolvibile a occhio nudo

    Forme massive senza facce cristalline o con singoli cristalli senza facce definite

        • Massivo: privi di facce cristalline
        • Mammellonare: protuberanze ampie e arrotondate
        • Botroidale: masse cristalline a grappolo d’uva
        • Concentrico: bande disposte una sull’altra
        • Aciculare o aghiforme: con cristalli a forma di ago
        • Globulare: superficie costituita masse emisferiche
        • Amigdaloide: cristalli a forma di mandorla
        • A bande: con minerali con bande sottili e parallele
        • Concrezionato: concrezioni sferiche attorno ad un centro
        • Nodulare o tuberoso, di forma grossolanamente sferica con protuberanze irregolari
        • Oolitico: piccoli corpi accrezionari arrotondati
        • Pisolitico: a forma di pisello
        • Rosetta o lenticolare aggregato di lamelle a forma di rosa
        • Reniforme o colloforme: masse cristalline a forma di rene
        • Stalattitico: molti piccoli cristalli che in massa assumono forme coniche o cilindriche

    Forme massive con cristalli ben definiti di una cavità

        • Geode: cavità di roccia parzialmente rivestita da minerali
        • Druse: aggregato di piccoli cristalli che rivestono una superficie o una cavità
    Geminati
    Un geminato è una associazione, secondo precise regole geometriche, di due (o più) individui di una spessa specie.
      • Emimorfici: cristalli geminati terminanti con due forme diverse alle estremità
      • Enantiomorfico: cristalli geminati con aspetto simmetrico
      • A tramoggia; tipo particolare di crescita di cristalli cubici: la parte esterna dei cubi è cresciuta più velocemente che quella più interna creando una concavità.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here