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Agenti esogeni |
i agenti endogeni
Definizione
Gli agenti esogeni comprendono tutti i processi che operano sulla superficie terrestre utilizzando energia proveniente dal Sole e dalla gravità.
Essi sono responsabili del modellamento delle forme preesistenti attraverso:
- degradazione meteorica
- erosione
- trasporto
- sedimentazione
Gli agenti esogeni principali sono:
- atmosfera
- acqua corrente
- ghiacciai
- mare
- vento
- gravità
- organismi viventi
- attività antropica
Questi agenti sono i responsabili della formazione delle forme esogene.
Le azioni o insiemi più o meno complessi di azioni che gli agenti compiono da soli o combinandosi fra di loro, compiono sul rilievo sono detti processi morfogenetici:
I processi legati alla dinamica esogena del modellamento geomorfologico si suddividono
in tre tipi:
EROSIONE
TRASPORTO
SEDIMENTAZIONE
I processi erosivi e quelli di sedimentazione sono processi ANTAGONISTI.
I processi erosivi danno luogo a FORME EROSIVE, mentre i processi di sedimentazione a FORME DEPOSIZIONALI (ovvero di accumulo)
Morfoselezione
La suscettività dei materiali all’azione esogena determina morfoselezione per effetto della litologia (comprese le caratteristiche fisiche come durezza, permeabilità, ecc.). Altro fattore che determina la morfoselezione sono le strutture.
La morfoselezione può essere vista come il risultato della dinamica esogena.
Processi esogeni
I vari processi causati da agenti esogeni sono condizionati da:
- fattori strutturali
- tettonica
- dinamica
- orogenesi
- attività di faglie
- attività vulcaniche
- statica
- giacitura
- fratturazione
- dinamica
- litologia
- composizione
- coesione
- ecc.
- tettonica
- forme pre-esistenti
- processi simultanei
- condizioni climatiche
- dirette
- precipitazioni
- temperatura
- indirette
- vegetazione
- dirette
I processi esogeni sono:
- Degradazione
- Erosione
- Trasporto
- Sedimentazione
La degradazione meteorica
La degradazione meteorica rappresenta il primo stadio dell’alterazione delle rocce.
Si distingue in:
Alterazione fisica
Comprende:
- crioclastismo;
- termoclastismo;
- aloclastismo;
- decompressione.
Produce frammentazione meccanica senza modificazioni chimiche.
Alterazione chimica
Comprende:
- dissoluzione
- idrolisi
- ossidazione
- idratazione
Particolarmente efficace nei climi caldo-umidi.
Alterazione biologica
Deriva dall’azione di:
- radici
- batteri
- licheni
- fauna scavatrice
Erosione
Erosione fluviale
L’erosione fluviale si realizza attraverso diversi meccanismi:
- azione idraulica della corrente
- abrasione esercitata dai sedimenti trasportati
- corrosione chimica
- cavitazione e vortici erosivi
La capacità erosiva dipende dalla velocità della corrente, dalla portata, dalla pendenza del corso d’acqua e dalla resistenza delle rocce attraversate.
Forme di erosione fluviale
Tra le principali forme generate dall’erosione fluviale si ricordano:
- valli a V;
- gole e canyon;
- cascate;
- marmitte dei giganti;
- forre.
Le valli a V rappresentano la forma tipica dei corsi d’acqua giovani, caratterizzati da prevalente erosione verticale. Con il passare del tempo si sviluppa l’erosione laterale, che amplia progressivamente il fondovalle.
Trasporto e sedimentazione
I materiali vengono trasportati:
- in soluzione
- in sospensione
- per saltazione
- per trascinamento sul fondo
La deposizione genera numerose forme geomorfologiche:
- pianure alluvionali
- terrazzi fluviali
- conoidi di deiezione
- delta
- meandri
Il sistema fluviale costituisce quindi un elemento fondamentale nella redistribuzione dei sedimenti dalle aree montuose verso i bacini sedimentari.
Trasporto e sedimentazione in soluzione
Il carsismo
Il carsismo è un processo geomorfologico prevalentemente chimico che interessa rocce solubili quali calcari, dolomie, gessi ed evaporiti.
L’azione dissolvente dell’acqua meteorica arricchita in anidride carbonica produce la graduale rimozione del materiale roccioso e la formazione di caratteristiche morfologie superficiali e sotterranee.
La reazione fondamentale può essere schematizzata come:
CaCO₃ + H₂CO₃ → Ca(HCO₃)₂
Il carbonato di calcio viene trasformato in bicarbonato, molto più solubile e facilmente asportabile dalle acque circolanti.
Forme carsiche superficiali
Le principali forme epigee comprendono:
- campi solcati (karren)
- doline
- uvala
- polje
- valli cieche.
Le doline rappresentano la forma carsica più diffusa e consistono in depressioni chiuse generalmente circolari.
Forme carsiche sotterranee
L’infiltrazione delle acque lungo fratture e piani di stratificazione produce:
- grotte
- gallerie
- pozzi
- sifoni
All’interno delle cavità si sviluppano forme di concrezione quali:
- stalattiti
- stalagmiti
- colonne
- colate calcitiche
Il carsismo costituisce uno degli esempi più evidenti di interazione tra litologia, clima e idrologia nel modellamento del rilievo.
I processi glaciali
I ghiacciai rappresentano uno dei più potenti agenti geomorfologici esogeni. Durante le glaciazioni quaternarie essi hanno profondamente modificato vaste aree dell’emisfero settentrionale e delle regioni montuose del pianeta.
L’azione erosiva glaciale prende il nome di esarazione e si esplica principalmente attraverso:
- abrasione;
- sradicamento (plucking);
- escavazione;
- erosione subglaciale.
L’enorme massa del ghiaccio esercita pressioni elevate sul substrato roccioso, favorendo sia la frantumazione sia l’asportazione dei materiali.
Forme di erosione glaciale
Tra le principali forme erosive si ricordano:
- circhi glaciali;
- valli a U;
- rocce montonate;
- soglie glaciali;
- fiordi.
Le valli a U rappresentano la morfologia più caratteristica del modellamento glaciale e si distinguono nettamente dalle valli fluviali a V.
Forme di accumulo glaciale
Il materiale trasportato dal ghiacciaio viene depositato sotto forma di:
- morene laterali;
- morene mediane;
- morene frontali;
- morene di fondo.
Sono inoltre frequenti:
- drumlin
- esker
- kame
- pianure fluvioglaciali
L’insieme di queste forme permette di ricostruire l’estensione e la dinamica degli antichi ghiacciai quaternari.
L’azione geomorfologica marina
Le coste rappresentano ambienti estremamente dinamici in cui interagiscono processi continentali e marini.
L’energia delle onde, delle correnti e delle maree determina fenomeni di:
- erosione
- trasporto
- sedimentazione
Forme di erosione marina
Tra le principali forme erosive troviamo:
- falesie
- piattaforme di abrasione
- grotte marine
- archi naturali
- faraglioni
L’arretramento delle falesie costituisce uno dei processi più evidenti di erosione costiera.
Forme di accumulo marina
I sedimenti trasportati vengono depositati formando:
- spiagge
- cordoni litoranei
- tomboli
- lagune
- frecce litorali
L’equilibrio costiero dipende dal delicato bilancio tra apporto sedimentario e capacità erosiva del mare.
L’azione geomorfologica del vento
Il vento rappresenta l’agente dominante negli ambienti aridi e semiaridi, dove la scarsità della vegetazione favorisce il trasporto dei sedimenti.
I processi fondamentali sono:
- deflazione
- corrasione
- deposizione
Deflazione
Consiste nell’asportazione selettiva delle particelle più fini.
Produce:
- depressioni di deflazione
- desert pavement
- superfici residuali
Corrasione
È l’azione abrasiva esercitata dalle particelle trasportate dal vento contro le rocce affioranti.
Determina:
- ventifacts
- rocce fungiformi
- superfici levigate
Deposizione eolica
La sedimentazione eolica genera:
- dune
- campi dunari
- depositi di loess
Le dune costituiscono una delle forme geomorfologiche più spettacolari dei deserti e delle coste sabbiose.
I movimenti gravitativi di massa
La gravità agisce costantemente su tutti i versanti e rappresenta un agente geomorfologico universale.
Quando le forze resistenti vengono superate da quelle destabilizzanti si verificano movimenti di massa.
I principali fattori predisponenti sono:
- pendenza
- struttura geologica
- presenza di acqua
- attività sismica
- interventi antropici
Classificazione delle frane
Secondo la classificazione di Varnes si distinguono:
- crolli
- ribaltamenti
- scivolamenti
- colate
- espansioni laterali
- movimenti complessi.
Le frane rappresentano uno dei principali rischi geomorfologici e costituiscono un importante fattore di evoluzione dei versanti.
Interazione tra agenti endogeni ed esogeni
Nella realtà naturale non esistono processi geomorfologici completamente indipendenti.
Le montagne, ad esempio, vengono generate dall’orogenesi ma successivamente modellate dall’erosione fluviale, glaciale e gravitativa. Analogamente, il vulcanismo crea nuove superfici che vengono immediatamente sottoposte a degradazione meteorica ed erosione.
L’evoluzione del rilievo dipende quindi dall’equilibrio dinamico tra:
- tasso di sollevamento tettonico;
- tasso di erosione;
- condizioni climatiche;
- caratteristiche litologiche.
Quando il sollevamento supera l’erosione si osserva un aumento delle quote. Quando l’erosione prevale si verifica la progressiva riduzione del rilievo.
Il ciclo geografico dell’erosione di Davis
Alla fine del XIX secolo William Morris Davis elaborò il modello del ciclo geografico dell’erosione, destinato a influenzare profondamente la geomorfologia moderna.
Secondo Davis l’evoluzione del rilievo attraversa tre fasi:
Giovinezza
Caratterizzata da:
- forte incisione fluviale;
- valli profonde;
- elevate pendenze.
Maturità
Si osservano:
- ampliamento delle valli;
- sviluppo dei meandri;
- riduzione dei dislivelli.
Senilità
Predominano:
- rilievi residuali;
- ampie superfici pianeggianti;
- peneplani.
Sebbene oggi il modello sia considerato eccessivamente semplificato, esso mantiene un notevole valore storico e didattico nello studio dell’evoluzione del paesaggio.
Geomorfologia climatica
Il clima esercita un’influenza determinante sull’intensità e sulla tipologia dei processi geomorfologici.
Si distinguono diversi domini morfoclimatici:
Dominio glaciale
Dominato da:
- ghiacciai;
- gelo-disgelo;
- crioclastismo.
Dominio periglaciale
Caratterizzato da:
- permafrost;
- soliflusso;
- patterned ground.
Dominio temperato umido
Prevalgono:
- erosione fluviale;
- alterazione chimica moderata;
- frane.
Dominio tropicale umido
Dominano:
- intensa alterazione chimica;
- laterizzazione;
- profonda pedogenesi.
Dominio arido
Prevalgono:
- processi eolici;
- termoclastismo;
- erosione episodica.
L’approccio morfoclimatico permette di comprendere la distribuzione geografica delle forme del rilievo sulla superficie terrestre.
Il ruolo dell’uomo come agente geomorfologico
Nel corso dell’Antropocene l’uomo è diventato uno dei principali agenti di trasformazione del paesaggio.
Le attività che incidono maggiormente sul rilievo comprendono:
- urbanizzazione
- miniere e cave
- costruzione di dighe
- disboscamento
- agricoltura intensiva
- infrastrutture
In molti contesti geografici i tassi di erosione indotti dalle attività umane superano quelli naturali. L’azione antropica modifica inoltre il bilancio sedimentario, altera i corsi d’acqua e aumenta l’instabilità dei versanti.
Conclusioni
Il rilievo terrestre rappresenta il prodotto di una complessa interazione tra processi endogeni ed esogeni. Le forze interne della Terra costruiscono montagne, vulcani e grandi strutture crostali, mentre gli agenti esterni ne determinano la continua trasformazione attraverso erosione, trasporto e sedimentazione. Nessuna forma geomorfologica può essere interpretata esclusivamente come risultato di un singolo processo: ogni paesaggio è il frutto di una lunga storia geologica in cui tettonica, clima, litologia, biosfera e attività umana interagiscono costantemente.
La geomorfologia moderna interpreta pertanto la superficie terrestre come un sistema dinamico in continua evoluzione, nel quale le forme osservabili costituiscono soltanto una fase temporanea di un processo che opera da miliardi di anni e che continuerà a modellare il pianeta nel futuro.
IN SINTESI
Il rilievo terrestre viene modellato dagli agenti esogeni (o semplicemente «agenti»):
sono agenti quelle entità capaci di compiere azioni sul rilievo (p. es., gravità, acqua, vento, esseri viventi).
Le azioni o insiemi più o meno complessi di azioni che gli agenti, da soli o combinandosi tra loro, compiono sul rilievo, sono detti processi morfogenetici (o semplicemente «processi»):
sono processi, p. es., le frane, l’erosione fluviale, la disgregazione delle rocce, la formazione di una duna.
Sono fattori della morfogenesi (o semplicemente «fattori») i caratteri geologici nel loro insieme:
sono fattori, da un lato tutti gli aspetti concernenti tettonica e vulcanesimo e, dall’altro, tutto ciò che riguarda la litologia.
Sono condizioni della morfogenesi tutte le componenti e i diversi aspetti del clima, comprese le loro variazioni nel tempo:
- sono condizioni, p. es., la possibilità che la temperatura superi lo zero termico, il regime delle precipitazioni, le variazioni nel tempo delle temperature medie, ecc.;
- vengono fatti rientrare tra le condizioni anche gli aspetti legati alla vegetazione, fortemente dipendenti dal clima.

