MORFOCRONOLOGIA

Età delle forme

Conoscere l’età delle forme è importante per stabilire una sequenza cronologica degli
eventi finalizzata a ricostruire l’evoluzione nel tempo di un determinato paesaggio.

Poiché i paesaggi fisici del passato, che ancora persistono sulla superficie terrestre, sono prevalentemente quelli delle epoche geologiche più recenti, in quanto con minore  probabilità sono stati modificati o cancellati da eventi legati all’ attività endogena e/o esogena, gli studi geomorfologici fanno riferimento quasi esclusivamente alle forme che si sono prodotte nel periodo Quaternario.

Molti ambienti nel corso del Quaternario sono stati del tutto particolari e mancano precisi modelli di riferimento. Inoltre molte forme del paesaggio attuale e la distribuzione di molti taxa sono il risultato dell’interazione fra processi presenti e passati. Pertanto risulta problematico applicare i metodi di studio della Geologia classica, come il principio dell’attualismo di Lyell  (“il presente è la chiave del passato”). Viene piuttosto utilizzato il principio dell’attualismo inverso, ossia “il passato e il presente sono chiavi per la comprensione di scenari futuri”. Questo principio viene utilizzato non solo in ambito geomorfologico ma anche nella gestione del territoio.

Modellamento del rilievo

Il rilievo terrestre comprende l’insieme delle forme positive e negative che caratterizzano la superficie della Terra:

  • montagne
  • colline
  • pianure
  • altopiani,
  • depressioni
  • valli e fondali oceanici.

Nessuna di queste forme è immutabile; tutte sono sottoposte a trasformazioni che  avvengono su scale temporali molto differenti, da pochi secondi a milioni di anni.

La geomorfologia moderna interpreta il paesaggio come un sistema dinamico aperto, nel quale materia ed energia vengono continuamente trasferite. In questo sistema si distinguono:

  • processi endogeni
    • fattori strutturali (litologia e tettonica)
  • processi esogeni
    • fattori climatici
    • fattori biologici
    • fattori antropici

Le forme del rilievo rappresentano pertanto il risultato visibile di processi che operano a differenti scale spaziali e temporali.

Sistemi morfogenetico

Un sistema è una connessione di elementi interagenti tra loro che formano un’entità organica e funzionalmente unitaria.  All’interno la disposizioni degli oggetti (es. depositi, forme) non è casuale ma è significativa e spiegabile attraverso processi fisici. Gli oggetti (es. depositi, forme) possono essere descritti in termini di attributi e variabili (proprietà litotecniche, clima, tettonica, forme pre‐esistenti – geometria del versante e processi simultanei).  Cambiamenti nel sistema tenderanno a causare aggiustamenti dei processi agenti e delle relative forme.
I vari processi morfogenetici interagiscono tra di loro all’interno di SISTEMI MORFOGENETICI e sono condizionati da diverse variabili. In essi si riscontra la tendenza ad adattare le relazioni tra gli elementi al fine di giungere ad una condizione di stato stabile.

Definizione di sistema morfogenetico

Secondo la scuola geomorfologica russa, è possibile distinguere:

Geotessiture: forme di origine prevalentemente endogena.
Morfostrutture: forme derivanti dall’interazione tra processi endogeni ed esogeni.
Morfosculture: forme prodotte principalmente dagli agenti esogeni.

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