L’astenosfera (Z=100-400 km) che si trova subito al di sotto il mantello litosferico (LID) ha uno spessore massimo (Hmax ≈ 275 km) sotto le dorsali oceaniche e uno spessore minimo (Hmin ≈ 250 km) sotto i cratoni continentali. L’astenosfera presenta nella sua parte alta, tra i 100 e 200 km, una zona detta canale a bassa velocità (LVZ, Low Velocity Zone). 

L’astenosfera è la zona a minore viscosità (η) del mantello probabilmente anche per la presenza di fluidi come H2O e CO2. Al suo interno la T raggiunge i 1400 °C. Nonostante la sua T sia così alta, i materiali di cui è costituita non si trovano allo stato liquido, perché la forte pressione (P) li mantiene allo stato solido.

Le rocce dell’astenosfera quindi sono vicine al punto di fusione ma hanno ancora un comportamento plastico. Nell’astenosfera hanno luogo dei moti convettivi causati dal calore proveniente dal nucleo che tendono a mettere in movimento la sovrastante litosfera. L’astenosfera poi esercita una forte pressione sulla litosfera che essendo fragile tende localmente a frantumarsi e ramificarsi. Queste fratture possono essere talmente profonde da far abbassare bruscamente la P delle rocce astenosferiche al contatto con la litosfera e così queste cominciano a liquefarsi e come fossero gocce tendono a risalire per differenza di densità.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here